IL CARMELO E MARIA
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L'Ordine dei Padri Carmelitani, nato sul Monte Carmelo, ha vissuto la sequela di Cristo ispirandosi alla Vergine Santissima. Ha dedicato ad essa la prima cappella meritando il titolo dell'Ordine dei "fratelli della Madonna del Monte Carmelo".

La nuvoletta vista sul Monte Carmelo "come mano d'uomo" che indicava al Profeta Elia la fine della siccità, è stata sempre vista come il segno di Maria che avrebbe donato al mondo la Grazia e le grazie, cioè Gesù.

Maria Madre e Regina, continua ad essere il modello di quella preghiera contemplativa che rapì Elia, dopo avere ascoltato quel "suono di un sottile silenzio", sull'Oreb. Maria è pure considerata la stella del mare che conduce a Gesù. Ma l'attenzione a Maria non è rimasta chiusa nei chiostri dei conventi Carmelitani. L'espandersi dell'Ordine nel mondo ha fatto in modo che moltissime persone consacrassero la loro vita a Maria.

Questa consacrazione o affidamento, come oggi si dice, viene realizzato attraverso un SEGNO, il Santo Abitino, che rappresenta il manto di Maria sotto la cui protezione i fedeli vogliono vivere. L'abito religioso d'altronde era diventato nei secoli non solo una manifestazione di uno stile di vita differente da quello del mondo, ma una identità, un riconoscimento della famiglia di appartenenza. La sua forgia riportava agli anni della nascita dell'Istituto. Gli addetti ai servizi in quei tempi portavano una specie di grembiule che scendeva davanti e dietro le spalle. Era comodo per non sporcare la veste sottostante e per portare frutta o materiale superiore alla capienza delle mani. Era chiamato scapolare, perché pendeva dalle scapole. Il colore spesso indicava a quale famiglia appartenesse il servo.

L'abito, quando i carmelitani vennero in Europa, divenne marrone (i primi tempi era a strisce). Così il suo scapolare. Anzi proprio questo acquistò il significato di appartenenza non solo ad un Ordine di Maria, ma a Maria stessa. La tradizione ce lo fa vedere donato dalla stessa Vergine Santissima, nel 1251, in un momento di particolare necessità come segno di protezione e predilezione per l'Ordine Carmelitano e per tutti coloro che l'avessero indossato. Questa protezione di Maria sarebbe stata un dono non solo per la vita presente, ma anche per quella futura. Così si attribuì al Papa Giovanni XXII° una promessa della stessa Santissima Vergine, che il Sabato successivo alla morte, sarebbe scesa in Purgatorio a liberare le anime rivestite di quel Santo Abito per portarle in paradiso (Privilegio Sabatino).

La Chiesa, ha riconosciuto e apprezzato questo SEGNO attraverso la vita di tanti Santi e di molti Sommi Pontefici che l'hanno raccomodato e portato. In seguito, adattandosi al costume dei tempi, l' ABITO DELLA BEATA VERGINE MARIA, fu ridotto nelle dimensioni e divenne un "ABITINO" , formato da due piccoli pezzi della stessa stoffa dell'abito Carmelitano, uniti da fettucce che permettono di portarlo appoggiato sul petto e dietro le spalle. Più tardi il papa Pio X, per venire incontro alle esigenze moderne, concesse di sostituire quest'ABITINO con una medaglia recante da una parte l'immagine di Gesù e dall'altra quella della Madonna.

Insieme alla Corona del Rosario, il S.Scapolare ha acquistato nel mondo un forte segno mariano di protezione da parte di Maria, che ci porta a Gesù, e di impegno da parte nostra di lasciarci guidare da lei, cioè di volere, almeno nel desiderio, vivere come Maria e con Maria, "rivestiti" di Gesù.


LO SCAPOLARE DEL CARMINE

È una devozione mariana tra le più antiche e ancora radicate nel cuore del popolo cristiano. Verso Maria, Madre di Gesù, il cristiano ha sempre coltivato rapporti di amore filiale e fraterno insieme. In Lei e con Lei, istintivamente ha sentito che è più
facile seguire le orme indicate dal suo Figlio. Maria è una creatura come noi, nostra sorella, ed il suo esempio e la sua materna protezione sono segno di consolazione e di sicura speranza che conforta e illumina nel cammino non facile della vita.


UN PO’ DI STORIA
Come e dove è nata questa devozione? dobbiamo entrare un po’ nella vita spirituale e nelle vicende storiche della Famiglia
Religiosa dei Carmelitani, alla quale la Vergine Maria ha concesso l’onore e la missione di portare la devozione dello Scapolare del Carmine ai fratelli.
Quando i primi eremiti Carmelitani si riunirono sul Monte Carmelo (Terra Santa) all’inizio del 1200 per vivere in “ossequio di Gesù Cristo”, si misero subito sotto la protezione della Vergine Maria che venerarono come Signora, Madre e Sorella.
Alla Signora, il Carmelitano consacrava la sua persona interamente; con la Madre viveva in intimità di amore, perché una volta generato maternamente alla grazia, fosse da Lei modellato interiormente ad immagine del Figlio; contemplando, la Sorella, poi, vedeva in Lei quell’ideale di comunione con Dio, vissuto nella meditazione continua della legge del Signore, nella solitudine e in una vita povera, casta e ubbidiente. Si tratta, come si vede, di una vita cristiana in comunione con Maria, per Maria ed in Maria. Per tutto questo, i Carmelitani amavano chiamarsi “FRATELLI DELLA BEATA VERGINE MARIA” e come tali venivano considerati dal popolo di Dio.
La storia e “le leggende” ci riferiscono, poi, della protezione speciale di Maria verso i suoi figli e fratelli.
Ed è precisamente in un momento quanto mai difficile per la stessa sopravvivenza dell’Ordine Carmelitano, il quale nel frattempo si era diffuso in Europa, che Maria fa dono, non solo ai Carmelitani, del Suo SCAPOLARE.

LA GRANDE PROMESSA La tradizione racconta che intorno alla metà del 1200, a san Simone Stock, che pregava Maria perché intervenisse a favore dei suoi fratelli Carmelitani, la Vergine apparve assicurando la sua protezione con un singolare “privilegio”.
La gloriosa Vergine, dice un antico documento, gli (a san Simone) apparve, tenendo in mano lo Scapolare e gli disse:”Questo per te e per i tuoi il Privilegio: chi in esso morrà, sarà salvo”.
Secondo questa promessa e l’insegnamento della Chiesa, la salvezza eterna è assicurata a tutti i carmelitani e aggregati all’Ordine che avranno piamente indossato l’Abitino fino alla morte.
“Piamente” significa indossare lo Scapolare per far piacere alla Madonna e onorarla con la propria vita, impegnandosi in una condotta esemplare, ossia, nel fedele compimento dei propri doveri. Non è impegno da poco, che la Madonna rende possibile con la Sua potente intercessione, significata dallo Scapolare stesso. “Non si tratta di cosa di poco conto”, osservava Pio XII, ma dell’acquisto della vita eterna in virtù della tradizionale promessa della beatissima Vergine; si tratta dell’impresa più importante e del modo sicuro di attuarlo.

PRIVILEGIO SABATINO La devozione allo Scapolare si è diffusa nella Chiesa anche per la fiducia che i fedeli hanno sempre avuto di venire aiutati dalla
Madonna anche dopo la morte, al più presto, specialmente nel giorno di sabato. La Chiesa ha approvato ripetutamente e in forme varie questa devozione, garantendo che coloro che portano lo Scapolare con le dovute disposizioni, possono sperare in
un aiuto speciale della Madonna per essere salvati e per uscire al più presto dalla pene del Purgatorio.
Le disposizioni che si richiedono, sono: vivere in grazia di Dio attraverso la vita sacramentale; osservare la virtù della castità secondo il proprio stato di vita; pregare la Liturgia delle ore o il Santo Rosario giornalmente o altre preghiere indicate dal sacerdote.

LO SCAPOLARE E LA CONSACRAZIONE A MARIA Il contenuto spirituale della devozione allo Scapolare, è la “consacrazione a Maria”, con l’offerta di se e della propria vita, con l’impegno di onorarla e di imitare le sue virtù. Chi riceve lo Scapolare con questa consapevolezza, entra a far parte della famiglia spirituale di Maria. Pio XII vede nello Scapolare un segno di “consacrazione al Cuore Immacolato di Maria” e dice che indossandolo, si fa professione di appartenere a Nostra Signora. Fede, amore, umile fedeltà a Maria nel costante adempimento dei doveri propri. Ecco il significato dello Scapolare del Carmine.
Tuttavia la nostra è solo una risposta ad un invito e ad una attenzione interiore e proveniente della Vergine che a noi si presenta come Madre, aiuto e mediatrice della grazia della salvezza eterna.
Chi è umile e semplice di cuore, comprende quanto grande amore racchiude l’umile segno dello Scapolare.

PREGHIERA DI SAN SIMONE STOCK

Fior del Carmelo,
Vite fiorente,
Splendore del Cielo,
Tu solamente
Sei Vergine Maria,
O Madre mite e interessata
Ai tuoi figli.
Sii propizia,
Stella del Mare.

CARMELITANI SCALZI DELLA PROVINCIA NAPOLETANA DELLA MADRE DI DIO

CONVENTI DEI FRATI

- Parrocchia Santa Maria del Monte Carmelo - Casa di Formazione 70123 BARI - Via Napoli, 280
tel. 080.5741 573 - 080.5794423 - fax 080.5796020
e-mail: mariacarmelo @ maiI2.crown-net.com

- Convento SS. Annunziata - Centro di Spiritualità 81024 MADDALONI (CASERTA) P.zza Umberto I, 10 e telefax 0823.434030 - e-mail: cespi.mad@tin.it
- Santuario Santa Maria Madre della Chiesa 72100 BRINDISI e Jaddico - SS 379, Km 46 C. P. 230 - tel. 0831.452076 - fax 0831.555888 http://www.jaddico.it - e-mail: santuario@jaddico.it
- Convento S. Maria delle Grazie 80066 MONTECHIARO (NAPOLI) Via Cappella del Monte, 17 e fax: 081.8028045
- Convento S.Teresa a Chiaia 80121 NAPOLI - Via del Parco Margherita, 6 tel. 081.414263 - fax 081.415579 - e-mail: padriocdnapoli@tin.it
- Convento S. Teresa 80059 TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
Corso Vitt. Emanuele, 26 - tel. - fax 081.8812259 e-mail: ojtcon @tin.it

MONASTERI CARMELITANE SCALZE

- Monastero S. Teresa 70126 BARI - Via G. Amendola, 128 - tel. 080.5539410
- Monastero S. Giuseppe 70122 BARI - Via De Rossi, 245 - tel. 080.5211527
- Monastero SS. Rosario 88074 CROTONE
Capo Colonna - C.da Campione tel. 0962.934000 fax 0962.934343
- Monastero S. Teresa 73014 GALLIPOLI (LE) Via C. Muzio,14 - tel. 0833.266698
- Monastero S. Teresa 70024 GRAVINA (BA) Via Pio XI1,1 - tel. 080.6965859
- Monastero S. Teresa 80061 MASSALUBRENSE (NA) Via Palma,3 - tel. 081.8789051
- Monastero Carmelitane Scalze 81025 MARCIANISE (CE) Via G.B.Novelli,15 - tel. 0823.831143
- Monastero S. Bambino Gesù di Praga 73046 MATINO (LE) Via Savoia, 24 - tel. 0833.506681
- Monastero SS. Giovanni e Teresa 80122 NAPOLI - Via Arco Mirelli, 23 - tel. 081.680449
- Monastero Carm. Scalze Via S.M.dei Monti ai Ponti Rossi, 301 - 80141 NAPOLI e tel. 081.7513064
- Monastero Carm. Scalze 73017 S. SIMONE DI SANNICOLA (LE) Via S. Teresa,10 e tel. 0833.232276
- Monastero Gesù Sacerdote 74100 TARANTO - Via per Martina Franca, 6450 - tel. 099.4721167

 

Fondatori: Teresa d'Avila, santa, Giovanni della Croce, santo Anno e luogo fondazione: 1568 - Duruelo - Spagna Anno riconoscimento pontificio: 1593.

Carisma: Fraternità contemplativa che vive in "ossequio di Gesù Cristo, sotto la protezione della B.V. Maria", in una esistenza in cui la contemplazione e lo zelo apostolico si fondono reciprocamente a servizio della Chiesa.

Cenni storici: La vita dei Carmelitani scalzi fu iniziata il 28 novembre 1568 da Antonio di Gesù e da Giovanni della Croce (nomi adottati dai fondatori) col fratello Giuseppe di Cristo, secondo le norme e le indicazioni di Teresa d'Avila la quale, all'inizio della quaresima del 1569, poté visitare il "portichetto di Betlemme", sua definizione del conventino di Duruelo. AI primo piccolo conventino di Duruelo, trasferito nel 1570 a Mancera de Abajo, la Santa ne aggiungeva un secondo il 13 luglio 1569 a Pastrana. Qui diede l'abito a due eremiti italiani da lei conquistati al suo ideale, Ambrogio Azzaro e Giovanni Narducci, che diventeranno Mariano di S. Benedetto e Giovanni della Miseria. Nel 1570, dato il fiorire delle vocazioni, si aprì ad Alcalà de Henares il primo collegio della Riforma, del quale l'anno seguente Giovanni della Croce sarà costituito primo rettore. L'Ordine fu approvato da Papa Clemente VIII con la Bolla Pastoralis officii il 20 dicembre 1593.

Cenni storici sulla Provincia religiosa: La riforma teresiana fu introdotta nel Regno di Napoli dal ven.le p. Pietro della Madre di Dio (+ 1608). II primo convento venne fondato a Napoli il 9 ottobre 1602 e dedicato alla Madre di Dio, da cui prese il nome la Provincia religiosa quando fu eretta canonicamente nel 1627. La riforma dei Carmelitani Scalzi si estese in tutto il Mezzogiorno d'Italia e, in particolare, in Puglia: Lecce (5 ottobre 1620), Bari (2 marzo 1630), Altamura (18 giugno 1633), Trani (15 maggio 1637), Taranto (dicembre 1642), Monopoli (14 marzo 1646), Brindisi (25 aprile 1672), Bitonto (23 aprile 1702). Dopo la soppressione napoleonica non rimase alcuna presenza di Scalzi in Puglia. Attualmente la Provincia comprende quattro regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. I conventi sono 6: Napoli, Torre del Greco (Na), Montechiaro (Na), Maddaloni (Ce), Bari e Brindisi.

ISTITUTI RELIGIOSI AFFILIATI ALL'ORDINE

Suore Carmelitane di Montefalcone 82100 MONTEFALCONE DI VALFORTORE (BN) Casa Generalizia e Via Petrilli,101 e tel. 0824.969018
Ancelle di S.Teresa di Gesù Bambino 84078 VALLO DELLA LUCANIA (SA)
Ex Via Nazionale,65 e tel. 0974.4409e4658
Suore Carmelitane di S.Teresa 81055 S. MARIA CAPUA VETERE (CE) Corso A.Moro,273 e tel. 0823.201141


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